Ristrutturazione: meglio mutuo o prestito? 8 punti fondamentali

di Massimo Gabelli

Ristrutturazione: meglio mutuo o prestito? 8 punti fondamentali

Capire le differenze e scegliere consapevolmente

1) LA RICHIESTA

Il primo punto da valutare è quanti soldi chiedere!

In linea generale il prestito è la scelta migliore se abbiamo bisogno di piccole somme.

Al contrario i mutui sono indicati per ristrutturazioni più importanti che hanno bisogno perciò di un capitale più consistente.

2) IL TASSO

Il tasso d’interesse è un altro elemento fondamentale da considerare:

  • per i prestiti si aggira intorno al 5,44% e il 7,98%
  • per un mutuo ristrutturazione prima casa a tasso variabile si aggira tra lo 0,78% e lo 0,83%
  • per un mutuo ristrutturazione prima casa a tasso fisso si aggira tra l’1,50% e il 2,08%

Ecco anche perché i prestiti personali sono consigliati su importi piccoli essendo soggetti  ad un tasso d’interesse maggiore!

3) COSTI ACCESSORI

Sul costo complessivo gravano anche altri elementi.

Nello specifico, per il prestito, sono  da tenere di conto le spese di istruttoria, di incasso e gestione rata, quelle di notifica e di chiusura pratica, l’imposta di bollo, e, se previsti, eventuali costi iniziali o assicurativi.

Per i mutui ristrutturazione, invece, la  le spese aumentano. Bisogna considerare il costo del perito (in media 200-300€)e l’atto (il cui costo è legato al valore dell’iscrizione ipotecaria) che il Notaio dovrà redigere per completare il mutuo. Infine è obbligatorio stipulare un assicurazione per scoppio e incendio al fine di ottenere il mutuo.

4) LE GARANZIE

Per poter ottenere un mutuo o un prestito  si devono avere determinate garanzie.

Per entrambi i finanziamenti è necessario che la persona che richiede il finanziamento abbia un reddito fisso per poter sostenere le rate da rimborsare.

Di solito per il prestito personale questo rappresenta l’unico requisito richiesto, mentre per il mutuo ristrutturazione è necessaria anche una garanzia tangibile, rappresentata dalla stipula dell’ipoteca sull’immobile che si ha intenzione di  ristrutturare.

5) I TEMPI

I prestiti personali  hanno tempi rapidi di erogazione, che variano tra le 24 ore e i 15 giorni.

Il mutuo ristrutturazione, invece, percorre  il normale iter di un mutuo tradizionale per l’acquisto casa che è notoriamente più lungo.

6) IL MUTUO SAL

Esiste anche un’ altra differenza tra mutuo e prestito ristrutturazione: la modalità di erogazione.

Con il prestito l’importo viene concesso in un’unica soluzione, mentre per il mutuo le modalità sono due:

  • In un’ unica soluzione
  • Se l’importo è alto o perfino maggiore al valore dell’ abitazione, prima dei lavori di ristrutturazione, l’istituto di credito potrebbe offrire un  mutuo SAL (Stato Avanzamento Lavori). Si tratta di una  formula  che prevede il rilascio dell’importo in diversi  momenti , ognuno rilasciato dalla banca dopo che un perito abbia verificato il  valore acquisito dall’immobile all’avanzare dei lavori.

7) LA SCELTA DELLA DURATA

Il prestito personale dura massimo 10 anni per questo viene preferito per importi contenuti.

Il mutuo ristrutturazione, invece, può arrivare a 30-35 anni.

8) LE DETRAZIONI

Il mutuo ristrutturazione può essere detratto annualmente: Irpef del 19% sugli interessi pagati (importo massimo su cui calcolare la detrazione: 2.582,25 euro).

Il prestito personale non è soggetto ad alcuna detrazione. Tuttavia rimane valida la possibilità di godere delle detrazioni fiscali legate all’intervento di ristrutturazione.