Qual è il legame tra spread e mutui?

di Credipass

Qual è il legame tra spread e mutui?

Perché quando sale lo spread c’è il rischio che salgano in modo direttamente proporzionale i tassi d’interesse dei mutui?

Vi siete imbattuti sullo “spread” e volete sapere di cosa si tratta?

Lo spread è il divario tra il rendimento dei titoli di stato tedeschi e quello dei titoli italiani.  

Questo processo si crea a causa del rapporto tra “rendimento” e “rischio”.

Più ‘’forte’’ e ‘’di sicuro rendimento’’ è un’economia e meno quest’ultima ha bisogno di alzare i tassi d’interesse ed il rendimento dei propri titoli di stato per renderli appetibili agli investitori.

La Germania, essendo un’economia solida, non ha bisogno di offrire dei tassi d’interesse alti.

l’Italia al contrario, essendo un’economia attualmente meno stabile e di rendimento meno sicuro, offre dei titoli di stato che rappresentano un rischio maggiore per gli investitori. Quest’ultimi, proporzionalmente al rischio maggiore che corrono, hanno bisogno di interessi più alti sui propri investimenti.

Le manovre dell’ultimo governo non sono piaciute agli investitori e, per convincerli a proseguire con gli investimenti, le banche hanno aumentato i tassi d’interesse sui titoli di stato.

È interessante notare come gli investitori determinano questo processo per qualsiasi altro servizio sul quale vorrebbero investire, ad esempio le obbligazioni.

Quindi, quale è il legame tra i grandi investitori e gli italiani che chiedono un mutuo o un prestito?

Le banche, per mantenere un equilibrio, hanno necessità di compensare l’aumento delle uscite con un aumento delle entrate da altre fonti, di conseguenza aumentano il tasso d’ interessi in entrata su prestiti e mutui, e ciò si scontra con gli interessi degli Italiani.

Qual è la situazione di chi chiede un mutuo o un prestito in Italia?

Il tasso d’interesse medio secondo i dati Abi di Giugno è sceso, perciò le banche hanno abbassato al minimo storico il tasso medio dei prestiti offerti alle famiglie.

Il problema si potrebbe presentare nel caso in cui lo spread continui a rimanere stabilmente elevato.

A quel punto le banche si troverebbero costrette ad alzare anche i tassi d’interessi sui nuovi mutui a tasso fisso.

Se la situazione non dovesse cambiare o se addirittura dovesse aggravarsi:

  • Chi sottoscriverà nuovi mutui tra qualche mese potrebbe imbattersi in tassi d’interesse più alti.
  • Non ha niente di cui preoccuparsi chi un mutuo lo ha già sottoscritto: come il nome lascia immaginare, i mutui “a tasso fisso” hanno un tasso di interesse che non cambia con le oscillazioni del mercato.

Possono stare tranquilli anche coloro che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile, in quanto quest’ ultimi sono legati all’ indice Euribor, che si basa sulla media dei tassi di interesse applicati dalle varie banche dell’eurozona. Questo indice si alza quando si alzano i tassi d’interesse offerti dalla banca centrale europea, quindi non è legato ai tassi d’interesse pagati internamente dei paesi europei sul rispettivo debito pubblico.